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Ricerca UIL Lazio EURES stato della Sanità nel Lazio TGR 3 12 2014

2w ago
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Il Lazio si conferma la regione italiana con il più elevato deficit e debito sanitari. Pari rispettivamente a -610 milioni il primo e -1,2 miliardi il secondo. Deficit che tra il 2001 e il 2013 ha generato un disavanzo di 15,4 miliardi di euro, pari al 36,5% del totale nazionale e al 43% del totale delle regioni in piano di rientro. E che, nonostante le politiche di risparmio avviate dall’attuale giunta, portano la nostra regione a collocarsi capolista anche in merito al debito pro capite: 1.668 euro, a fronte di una media nazionale di 910 euro. Questi alcuni dati elaborati ed analizzati dalla UIL di Roma e del Lazio e dall’Eures che, nell’ambito dell’Osservatorio sulla sanità regionale, hanno realizzato un dossier sui costi del disavanzo sanitario e su quanto questo influisca sui cittadini. Ammonta a 2,1 miliardi di euro il contributo complessivo al risanamento che ogni anno grava sulle tasche dei cittadini e delle imprese laziali (1,2 miliardi a carico dei cittadini e 924 delle imprese). Nello specifico, la Regione ha proceduto con un aumento dell’addizionale Irpef all’1,73%, a fronte di un valore medio nazionale pari all’1,23%, un incremento della compartecipazione privata alla spesa sanitaria attraverso una forte crescita della spesa per i ticket sui farmaci di fascia A, un incremento dei ticket per le prestazioni sanitarie e una rimodulazione dell’aliquota Irap che attualmente nel Lazio ha raggiunto il livello massimo consentito dalla legge (pari complessivamente al 4,82%, contro il 3,90% della media nazionale).