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van mccoy

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THE HUSTLE (Van McCoy)

1y ago
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Per molti anni Van (o meglio Allen) Mc Coy fu uno dei tanti tastieristi/session-men impiegati nelle case discografiche americane, uno di quelli che in Italia chiamavamo turnisti. Negli anni sono sopraggiunte altre funzioni come quelle di autore ed arrangiatore. Ha lavorato praticamente con tutti: da Roberta Flack a Frank Sinatra, da Tom Jones a Nina Simone. Un giorno, mentre era intento ad arrangiare uno dei tanti dischi che gli venivano affidati, un suo amico deejay gli dice che tra i chicanos del south Bronx si stava diffondendo un ballo molto particolare chiamato Hustle. E il luogo dove lo si ballava era l'Adam's Apple. Mc Coy ci mandò un suo collaboratore e quando tornò gli chiese di mimargli i passi. Mentre era in corso questo spettacolino un pò deprimente, leggenda narra che l'autore scrisse la melodia del brano che da lì a poco divenne uno di quei successi da ricordarsi negli anni a venire. I percorsi della vita sono strani: da anni inseguiva un successo che tardava ad arrivare. Anche lavorando al meglio delle sue possibilità non era mai riuscito ad acciuffarlo. Poi succede che si scrive una canzone quasi per scherzo e nel giro di pochissimi giorni ci si ritrova primi nelle classifiche di tutto il mondo. Van McCoy inizia a sfornare dischi a getto continuo e non avendo ancora una produzione propria si dedica anima e corpo a riarrangiare successi internazionali da discoteca adattandoli al suo stile personale. Coadiuvato dai migliori musicisti, confeziona piccoli capolavori per un pubblico che, sebbene non avvezzo ad andare in discoteca, ama ascoltare "classici" della disco nelle proprie pareti domestiche o in macchina. Un po' come potrebbe fare (con le dovute differenze di stile e di ritmica) uno come Fausto Papetti. Per il suo primo lp da superstar si affida ad arrangiamenti sofisticatissimi in stile MFSB di Philadelphia (sebbene come stile siano diversi), a qualche "hustle" tanto per non rinnegare il ballo che gli ha dato fama e denaro e ad una serie di brani strafamosi come DOCTOR'S ORDERS di Carol Douglas, GET DANCIN' di Disco Tex & His Sex O Letters , FIRE degli Ohio Players, PICK UP THE PIECES degli Average White Band, FIRE ed altri come DISCO BABY (in originale degli Stylistics) che è il nuovo singolo e naturalmente THE HUSTLE. Inutile dire che il disco non faticherà di certo ad insediarsi nelle prime posizioni delle classifiche internazionali. Difatti vende otto milioni di copie soltanto in Usa e alla fine del 1975 viene nominato Top Instumental Artist. In Italia il singolo entra in classifica il 4 ottobre (al 17°posto) e dopo aver passato novembre e dicembre tra il 2° ed il 3° esce dalla classifica il 21 febbraio 1976. Van Mc Coy presenta il disco alla Mostra Internazionale Di Musica Leggera di Venezia, dove in un'intervista ad un quotidiano (poi riportata da altri) dice di aver ammirato Marcella Bella e Peppino Di Capri. Morirà nel 1979 a 39 anni per un attacco di cuore. THE HUSTLE gli sopravviverà alla grande.