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The Club Swing Band - Libera

3h ago
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“Non credere che occorra essere tristi per essere militanti, per quanto sia abominevole ciò che si combatte. E’ la connessione del desiderio con la realtà che possiede forza rivoluzionaria”  - M. Foucalt   Il video di Libera dei The Club Swing Band, realizzato da Mezcla Prod, è stato presentato lo scorso venerdì 14 in occasione della prima giornata di BET, l’ormai tradizionale torneo di briscola e tresette che il Nuovo Cinema Palazzo organizza ogni anno per rispondere in maniera ludica e divertente al gioco d’azzardo. La professionalità e l’esperienza del collettivo Mezcla, unita alla travolgente musica dei The Club, ha intrecciato gli sguardi con tutte le realtà di San Lorenzo e non solo, dando vita ad un video che riesce ad andare oltre il suo essere opera audiovisiva. Non ci sono attori professionisti, non ci sono comparse: ci sei tu, ci sono io, ci siamo noi. C’è la signora Adele e il Nuovo Cinema Palazzo, ci sono i ragazzi di Communia e i parrucchieri, c’è il Grande Cocomero, c’è il Teatro Valle, c’è Remo, ci sono gli scorci di un quartiere spesso maltrattato e una moltitudine di volti con le loro storie autentiche e i loro sorrisi. Una forma di produzione ‘dal basso’ che è però tutt’altro che bassa! Perché è mossa dalle grandi capacità di Mezcla Prod, dal coinvolgente entusiasmo ritrmico dei The Club Swing Band  e dalla grande forza vitale che solo le relazioni umane sanno sprigionare. Lo fai tu? Una frase ricorrente, un ritornello, un modo di fare le cose. Un modo di dividersi i compiti, un modo di parlare, discutere, mettersi d’accordo. Una frase che a San Lorenzo si sente spesso perché le cose da fare sono tante. Una frase che è diventata un modo di lottare, e di stare insieme. La Libera Repubblica di San Lorenzo è nata per fare le cose che nessuno può fare al nostro posto, e per disfarne altre. Gli unici manifesti che davvero riescono a colorare le strade di questo quartiere sono quelli che lanciano appuntamenti in cui accadrà esattamente questo, lottare, stando insieme. Nessuno Zio Sam con il dito puntato per racimolare voti in cambio dei soliti favori: questo si sono detti i cittadini della Libera Repubblica quando attorno ad un tavolo hanno scritto una costituente in cui stavano i progetti, i desideri, i sorrisi e il tempo di chi attraversa, vive, lavora, e ama questo quartiere. Troppe prepotenze sui nostri desideri, troppi piani strampalati e progetti assurdi che vorrebbero speculare sulle strade, le piazze, le case di questo quartiere, che spremono altri metri quadri su cui guadagnare, con affitti troppo alti per studenti, negozianti, abitanti e passanti. Queste sono le strade che ci piacerebbe riavere, le strade in cui ci piace stare la sera, seduti all’aperto per raccontare storie, le strade in cui diamo vita al gioco, per dire no alle macchinette e ai gratta a vinci che in troppi bar producono solo povertà e dipendenza, le strade che facciamo a tutte le ore del giorno per arrivare da una parte all’altra del quartiere, impiegando a volte un tempo infinito, perché per fortuna, in questo quartiere ci si ferma a parlare. Queste strade le abbiamo percorse in ogni modo, protestando, cantando, camminando, correndo, ballando, per dire che le relazioni sono centrali al nostro modo di convivere, stare insieme, abitare il territorio. Non c’è posto nella Libera Repubblica per dinamiche di rendita, di profitto, di prepotenza. Libera è una canzone nata grazie a queste relazioni, da un gruppo, una produzione, e da tanti cittadini che si riconoscono nella Libera Repubblica di San Lorenzo. Libera è un aggettivo, è un imperativo, libera è soprattutto una maniera di lottare per riconquistare queste strade.