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"Portate avanti il sogno di M.L.King". Il messaggio del Reverendo Jesse Jackson

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Pioniere di Barack Obama, simbolo da decenni della lotta per i diritti civili della comunità... Euronews, il canale all news più seguito in Europa. Abbonati a euronews e ricevi ogni giorno una selezione delle nostre notizie:http://eurone.ws/17uYNV4 euronews è disponibile in 13 altre lingue :http://eurone.ws/XyJjNW http://it.euronews.com/2013/08/27/portate-avanti-il-sogno-di-mlking-il-messaggio-del-reverendo-jesse-jackson Pioniere di Barack Obama, simbolo da decenni della lotta per i diritti civili della comunità afro-americana: Jesse Jackson. Icona dei democratici americani, Jackson fu molto vicino a Martin Luther King,diventato la voce di milioni di neri vittime di razzismo, sfruttati, discrimati, e privati ​​della loro dignità. La passione per la politica, porta il reverendo di Greenville, a partecipare alle elezioni primarie per tentare di ottenere la nomina a candidato del Partito Democratico nelle presidenziali americane del 1984 e del 1988. Con scarso successo pero'. Jesse Jackson fa un passo indietro, rimanendo tuttavia un fedele attivista liberale, fondando a Chicago la Coalizione Arcobaleno. In vista delle celebrazioni per il 50 ° anniversario della marcia su Washington, Jackson ha rilasciato un'intervista a Euronews: tra passato e futuro, ricordi e speranze della sua America. euronews:"Reverendo Jackson, grazie mille per essere con noi. Vorrei iniziare con una domanda personale. Quali sono i suoi ricordi di quel 28 agosto 1963? Come ricorda quel giorno?" Jacskon:"Ricordo di essere venuto qui nel'63, dopo aver appena lasciato il carcere di Greensboro, nella Carolina del Nord. Usai anche i mezzi pubblici. Ero molto ansioso, avevo paura ma allo stesso tempo ero pieno di speranza. Andremo a Washington.Ce la faremo. Certo mi sentivo un po' agito, avevo guidato la macchina attraverso i confini del mio stato, qualcosa sarebbe potuto accadere. Medgar Ewers era stato ucciso il 12 giugno, il suo assassinio era ancora nell'aria. Washington DC era blindata. Il governo metteva in guardia da una possibile rivolta, in quel periodo inoltre era stato nomintato anche il sindaco della città. Hanno chiuso tutti i negozi di alcolici per la prima volta dall'inizio del proibizionismo. Tutte le forze di polizia hanno lavorato per 18 ore consecutive. Hanno mobilitato cinque stazioni circostanti. Questo posto era in isolamento. Eppure, nonostante ciò, c'erano persone di ogni razza. Bianchi e neri cantavano insieme, ispirandosi ai valori di libertà e dignità. Perchè questa è sempre stata la nostra grandezza, resistere per la nostra libertà." euronews:"Cinquant'anni dopo, qual è lo stato del sogno americano di cui parlava Martin Luther King?" Jackson:"Il sogno non è mai qualcosa statico. Quel sogno del '63 è stata la fine delle umiliazioni. Voglio dire, i soldati neri dovevano sedersi dietro i prigionieri di guerra nazisti, i prigionieri di guerra. Il sogno era quello di porre fine a questa cosa indegna. Non ci si poteva fermare in un hotel o in un motel, non si poteva mangiare in un ristorante pubblico. Il sogno degli anni a venire è stato lottare per la legislazione, è stato lottare per il diritto di voto. Il sogno è stato anche quello di ottenere una casa, di porre fine alla guerra in Vietnam. Ora siamo liberi, anche se non siamo tutti uguali. La disuguaglianza sociale è praticamente finita come una questione di diritto, ma le disparità ci sono ancora, anzi si sono accentuate." euronews:"Come sono i rapporti razziali oggi negli Stati Uniti? Abbiamo assistito al controverso dibattito sulle leggi elettori, abbiamo visto la tragedia di Trayvon Martin, c'è un dibattito aperto a New York sul razzismo. C'è il pericolo che l'America torni indietro?" Jackson:"Si, in molti modi. Trayvon Martin è stato ucciso, ma era innocente. 136 neri sono stati uccisi l'anno scorso da poliziotti, agenti o da guardie giurate. 136, non uno solo! Ci sono due milioni e mezzo di americani in carcere, oltre il 54 per cento sono afro-americani. Vediamo che i...